Ciao a tutte voi feathers,
come procede questa stagione autunnale?
Penso bene per chiunque di voi l'affronti con un pratico ed elegantissimo trench! ;)
Il trench secondo me è il capo più completo che si possa avere nel nostro armadio, può essere indossato SEMPRE: giorno e sera, sia con un abito che con un jeans. E poi esiste capo più democratico del trench dopo il jeans(ovviamente)?!
Ora vi lascio alla storia del trech e a qualche aneddoto a riguardo!
Buona lettura e buona giornata
KissKiss
Il trench o cappotto
da trincea, tipico delle uniformi degli alto-ufficiali inglesi della
prima grande guerra, sin dai primi anni del secolo scorso ha fatto, e
continua a fare tutt’oggi, incetta di ammiratori sia dentro sia fuori il
grande schermo. Come ricorda anche una rivista dell’epoca, Women’s
Wear Daily, fu proprio la Garbo a lanciare la moda
del trench foderato di lana con disegno scozzese, che la diva aveva
indossato nel 1928 sul set di Destino. Da allora divenne un
vero must per ogni donna con stile. Mentre nel ’29 era uscito nelle sale
americane, dopo un lungo periodo di stallo, Queen Kelly con Gloria
Swanson, qui al suo ultimo film muto, fa sfoggio di un raffinato
trench color kaki, a doppio petto con colletto rialzato. Negli anni 30, una
delle prime dive nascenti del cinema hollywoodiano[...]. Ma il
vero boom del trench sul grande schermo lo si ebbe solo negli anni 40, con
l’affermarsi del genere noir o poliziesco. Le più gradi star del cinema lo
resero immortale in film considerati vere e proprie pietre miliari. Joan
Fontaine nel ’40 renderà celebre un impermeabile bianco
cerato con cintura, indossato per le riprese di uno dei capolavori del
maestro del brivido, Rebecca, la prima moglie. Successivamente
fu la volta di Humphrey Bogart che
nel giro di due anni, tra il ’41 ed il’42 girerà rispettivamente due
successi intramontabili, Il Mistero del Falco, eCasablanca al
fianco di Ingrid Bergman. Da allora il mito di Bogie,
divenne indissolubilmente legato al fantomatico trench da investigatore
privato. In seguito nel ’46 si fece notare, vestita con un trench
beige e cappello fedora, una giovane Ava Gardner nel
ruolo di una malavitosa in I Gangsters; mentre un'altra
diva del noir, Veronika Lake, lasciava il segno con addosso
un lungo trench bianco in La Dalia Azzurra. Lo stesso anno
Bogart, in coppia con la Bacall, girò un altro capolavoro del
genere giallo Il grande Sonnonei panni del celebre detective,
creato dalla mente geniale di Raymond Chandler, Philip
Marlowe, vestendo sempre l’immancabile impermeabile inglese. Nel
’48 invece, la Bergman tornò anch’essa a rindossare un trenchcoat nero
doppio petto con cintura, abbinato ad un basco nel ruolo di una prostituta
nel film “Arco di Trionfo”. Nello stesso periodo Wilder girò Scandalo
internazionale con una Marlene Dietrich più
sensuale che mai, vestita con un trench kaki legato in vita indossato su
di un peccaminoso abito da sera trasparente. L’anno seguente sempre sulla
scia di film di spionaggio e gangsters, il regista inglese Carol
Reed chiamò l’italiana Alida Valli, a sostenere il
ruolo da protagonista in quello che potremmo definire suo capolavoro Il
Terzo Uomo, film vincitore a Cannes, con la partecipazione del grande
e tenebroso Orson Welles. Nel ’54 due divi
dall’indiscusso appeal si ritrovarono riuniti sotto la stessa regia per la
lavorazione del bellissimo dramma La Contessa Scalza con Bogart
ed Ava Gardner, vestita, per l’occasione, dalle Sorelle
Fontana, fa sfoggio di un elegante trench color fucsia, che nulla
ha da invidiare ha i classici modelli inglesi indossati dal suo
coprotagonista. Nel ’56 la mitica Katharine Hepburn in La
sottana di ferro, da la sua interpretazione di Ninotchka,
figura già impersonata da Greta Garbo nel ’39, e lo fa
indossando un trench oversize beige. Mentre nel ’58 avrà un ruolo
fondamentale nella trama diAscensore per il Patibolo di Louis
Malle, il trench che Maurice Ronet scorderà nella sua
auto, rubatagli mentre sarà intento a compiere l’efferato omicidio. Gli
anni ’60 ebbero inizio con una svolta epocale, la sexy diva Marilyn Monroe
elevò il trench ad indumento estremamente sensuale, indossandolo allacciato
in vita, durante le riprese di Facciamo l’amore di George
Cukor, ovviamente abbinato all’immancabile basco nero. Invece fu
grazie ad Holly Golightly, ovvero Audrey Hepburn e al
suo gatto, che tutt’oggi questo capo conserva un posto d’onore (vedi Colazione
da Tiffany). Lo stesso anno Joanne Woodward al
fianco dell’immancabile marito, qui jazzista, Paul Newman,
indossò un trench doppio petto con colletto rialzato di Burberry,in vacanza a Parigi,
nel film Paris Blues. Lo stesso anno Joanne Woodward al
fianco dell’immancabile marito, qui jazzista,Paul Newman, indossò
un trench doppio petto con colletto rialzato di Burberry, in vacanza a Parigi,
nel film Paris Blues. Nel ’63 Peter Sellers,
diretto da Blake Edwards, indosserà il trench dell’ ispettore
Clouseau ne La Pantera Rosa, al fianco di Claudia
Cardinale, mentreBrigitte Bardot, in
coppia con Anthony Perkins sulle rive del Tamigi, vestirà
i panni di una spia doppiogiochista con un trench bianco all’ inglese in Un’
adorabile idiota. Nel ’65 Julie Christie vinse
l’Oscar come protagonista nel film Darling nel ruolo di
una giovane fotomodella e arrampicatrice sociale, in trench cerato candido
stretto in vita. Nel ’66 anche Anna Karina, simbolo della Nouvelle
Vague, diretta da Godard in Una storia
americana vestì un trenchcoat color kaiki, proprio mentre in
Svezia Ingmar Bergman dirigeva Liv Ullmann e Bibi
Andersson nel capolavoro sperimentale Persona; la
Anderson, nelle scene del film, fa sfoggio di un impermeabile cerato nero
e di un trenchcoat beige scuro. Tra il ’67 ed il ’68 fu la volta diCatherine
Deneuve, musa e amica di Yves Saint Laurent, la quale
vestirà le creazioni del genio-stilista, da prima in Bella di
Giorno di Bunuel, tra cui anche un trench nero con
cintura in vita, poi nel film La Chamade dell’anno
seguente, sfoggiando fra l’altro un trench kaki dallo stile classico e
raffinato. Nel ’68 sul set del film Amanti di Vittorio
De Sica, si svolse la breve liaison d’amore tra Marcello
Mastroianni e la bella Faye Dunaway, la quale sul set
optò per un trench di lana bianco con guanti in pelle nera e cappello da
cowboy. Agli inizi degli anni ’70 la giovane Jane Fonda si
guadagnerà il suo primo premio Oscar, vestita di nero con un trench bianco
dai bordi neri e colletto rialzato, abbinato a lunghi stivali di pelle
nera e borsa con lunghe frange nel film Una Squillo per
l’ispettore Klute. Nel ’78, per la prima ed unica volta della
storia del cinema, Bergman incontra Bergman, ovvero il grande regista
svedese, dirige la grande attrice di Casablanca nel film
ai limiti della psicoanalisi Sinfonia d’autunno, facendo
portare al braccio della ormai anziana attrice un lungo trench beige,
preparato per un uscita a passeggio con la figlia, interpretata da Liv
Ullmann. Nel ’79, una giovane madre stanca della vita di coppia
col marito Dustin Hoffmandecide di lasciare marito e figlio e
rifarsi una vita. Il film è Kramer contro Krame, lei
èMeryl Streep, che per
questa interpretazione si aggiudica l’Oscar come miglior attrice non
protagonista. Negli anni 80 il trench viene impiegato da Brian
de Palma che sceglie di farlo indossare alla povera Angie
Dickinson, rigorosamente bianco, in contrasto con il trench di pelle
nera del suo assassino, nel thriller Vestito per uccidere. Lo
stesso anno la musa di Rainer Fassbinder, ovvero Hanna
Schygulla, interpreta la cantante che negli anni 40 aveva reso celebre
la più famosa canzone tedesca dell’epoca, Lili Marleen,
riecheggiando vagamente il mito della Dietrich in cappotto da trincea. Nel
’82 uscì uno dei maggiori capolavori di Ridley Scott, il film
fantafuturista Blade Runner, con Harrison Ford nei
panni di un ispettore privato, con un trech kaki proprio come Bogart, in
cerca di androidi. Sarà un caso che gli studi dove venne girato il film
fossero gli stessi che ospitarono Il Grande Sonno? Nel
’87 invece Wim Wenders spiazzò la platea del pubblico di Cannes, vincendo
il premio per la regia, con il sublime Il Cielo Sopra Berlino con Peter
Falk, neanche a dirlo, nei panni di se stesso e dell’intramontabile
tenente Colombo, con ovviamente l’immancabile trench sgualcito. Rischiose
Abitudini uscì nel 1990 è sin da subito segno un punto di svolta
nella carriera di Anjelica Huston, bellissima vestita di un
trenchcoat chiaro chiuso in vita e tacchi a spillo. Questo film le valse
una nomination agli Oscar e lo status di nuova diva del cinema noir.
Contemporaneamente Warren Beatty, al fianco di una sensuale Madonna e Al Pacino,
vestirà l’impermeabile giallo con cintura e chiusura doppio petto, del
detective Dick Tracy, film vincitore di tre premi Oscar. Nel
’93 la Deneuve tornerà ad indossare per l’ennesima volta
nel corso della carriera un trench bianco ghiaccio in un film di Andrè
Techinè Ma saison préférée che fu presentato in
concorso al festival di Cannes. Nel 2000, diretta da Wong
Kar-Wai, Maggie Cheung indossò
un superbo raincoat rosso passione nel capolavoro del regista In
The Mood For Love, mentre nel 2001 due fra le più famose attrici del
panorama cinematografico francese vestivano un trench sul set di due film
completamente diversi. Da una parte la giovane Charlotte Gainsbourg nella
commedia Mia Moglie è un attrice in tenuta piuttosto mascolina e soprabito
kaki, mentre l’altra sarà Isabelle Huppert diretta da Haneke sul set dello
sconvolgente La pianista, film che valse all’attrice il premio per la
miglior interpretazione femminile al festival di Cannes di quell’anno. Prossimamente,
per la regia di Clint Eastwood uscirà nelle sale
americane il film J. Edgar biopic, con Leonardo di Caprio,
nella parte di J. Edgar Hoover, capo omosessuale dell’FBI, in
servizio dal 1935, anno in cui venne fondata l’FBI, fino al 1972, quando
morì.Potremmo presumere, visto la fascia temporale che occupa la vicenda,
che non dovrebbe essere improbabile che Di Caprio vesta il capo che
da generazione ha accompagnato sulla celluloide tutti i più famosi
investigatori e detective della storia del cinema. Nel cast
del film, ad affiancare l’attore italo-americano, è ormai confermata la
presenza della mitica Judi Dench, e dei giovani Damon
Herriman ed Ed Westwick, giovane promessa del
teen drama Gossip Girl. 
Articolo da Vogue.it
Trench: vintage
Shirt: maxi shirt stolen by dad's wadrobe ;)
Trousers: Zara
Shoes: Dr Martens
P.s. Lo so, vi avevo proposto, e forse un pò illuso, che le foto sarebbero state a Piazza Esedra ma putroppo la luce e la folla non me lo hanno concesso!
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